Due luoghi, un’unica storia. Un nuovo biglietto per attraversare il mondo degli Etruschi, da Vulci a Roma.
Ci sono storie che non appartengono a un solo luogo. Attraversano paesaggi, città e secoli, lasciando tracce che ancora oggi possono essere ricomposte. Da Vulci a Villa Giulia – La via degli eroi è il nuovo biglietto integrato che unisce il Parco di Vulci e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in un unico percorso di scoperta. Un invito a entrare nel cuore dell’Etruria e a proseguire il viaggio tra le collezioni di Villa Giulia, seguendo un filo che mette in relazione territorio e museo, luoghi e testimonianze, archeologia e racconto.
Due luoghi, un viaggio da vivere nel tempo
Il viaggio può cominciare a Vulci, tra le testimonianze di una delle grandi città dell’Etruria, oppure a Roma, nelle sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Non esiste un ordine obbligato.
Il biglietto si attiva con la visita al primo dei due siti e, da quel momento, resta valido per un anno, dando diritto a un ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e un ingresso al Parco di Vulci.
Un tempo ampio per costruire il proprio percorso e ritrovare, a distanza di giorni o di mesi, l’altro capitolo della storia.
La via degli eroi
Da una parte Vulci: il paesaggio, l’antica città, le necropoli e le tracce di una civiltà che ha segnato profondamente la storia dell’Italia preromana.
Dall’altra Villa Giulia: il museo dedicato alle civiltà etrusca e italiche, dove reperti e capolavori permettono di avvicinarsi alle società, ai miti e alla cultura dell’antica Etruria.
La via degli eroi nasce dall'incontro di questi due mondi.
Il nuovo biglietto integrato è frutto dell’accordo tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e la Fondazione Vulci, nato con l’obiettivo di mettere in rete il patrimonio dell’Etruria e rendere più immediata la scoperta dei suoi luoghi della cultura.
Non due visite separate, quindi, ma due prospettive che possono dialogare tra loro.
Da Vulci a Roma, e da Roma a Vulci
Seguire la Via degli Eroi significa lasciare che sia l’archeologia a creare connessioni.
A Vulci il racconto prende forma nel territorio; a Villa Giulia continua attraverso le testimonianze conservate nel museo.
Il risultato è un viaggio ideale tra passato e presente, capace di restituire la ricchezza di una civiltà attraverso i luoghi nei quali visse e quelli nei quali oggi la sua memoria viene custodita e raccontata.
Due destinazioni. Un anno per scoprirle. Una sola storia da seguire.