Un percorso tra boschi, altopiani e antichi insediamenti etruschi, dalla medievale Tolfa fino a Civitella Cesi, con panorami aperti sulla valle del Mignone.
Questa tappa collega Tolfa ad Allumiere e Civitella Cesi, alternando tratti collinari, faggete, siti archeologici e spettacolari vedute sulla valle del Fiume Mignone.
Si parte da Tolfa, borgo medievale dominato dalla Rocca Frangipane. Dal Belvedere di Piazza Vittorio Veneto, il panorama anticipa la discesa che caratterizzerà gran parte del percorso. Dopo una visita consigliata al Museo Civico di Tolfa, il cammino prosegue lambendo la Chiesa di Santa Maria di Cibona, piccolo gioiello rurale di epoca medievale.
Il sentiero si inoltra poi nel Faggeto di Allumiere, un’area protetta tra le più meridionali d’Italia, caratterizzata da imponenti faggi e una straordinaria biodiversità. Poco dopo, si attraversa la Cava del Moro, un’antica area estrattiva che racconta la lunga tradizione mineraria della zona.
Si giunge così ad Allumiere, nota per la sua storica produzione di allume. Il Museo Civico di Allumiere offre una panoramica sulle attività minerarie, la geologia e la cultura locale. Uscendo dal paese, il cammino scende verso la Grasceta dei Cavallari, una zona prativa che ospita un antico santuario etrusco-romano e la suggestiva panchina gigante, punto panoramico imperdibile.
Da qui, il percorso inizia una progressiva discesa verso la valle del Mignone, attraversando un territorio caratterizzato da suoli argillosi e depositi vulcanici. La conformazione del terreno, unita alla presenza di allevamenti e zone di ristagno, rende il sentiero particolarmente esposto alla formazione di fango e tratti scivolosi, specialmente dopo piogge abbondanti. Si consiglia l’uso di scarponi impermeabili e bacchette da trekking per una maggiore stabilità.
Proseguendo, si lambisce Monte Piantangeli, con i ruderi dell’omonima abbazia medievale, e si attraversano gli altopiani di Monte Bertone e Monte Poggio Parentina, da cui si aprono scorci sulla valle del Mignone. Il sentiero qui alterna tratti boschivi e zone agricole, avvicinandosi progressivamente al fiume.
Al km 19, si incontra una criticità importante: l’attraversamento non protetto del Fiume Mignone (Passo di Viterbo). Questo guado non è praticabile durante le stagioni piovose e può essere superato solo dalla tarda primavera (giugno) fino a settembre, quando il livello dell’acqua è più basso.
Dopo l’attraversamento, il cammino raggiunge l’Area Etrusca di San Giovenale, un importante insediamento con resti di abitazioni, mura difensive e necropoli ipogee, testimoniando l’antica presenza etrusca in questa regione. Da qui, il percorso continua tra prati e terreni agricoli, fino a raggiungere Civitella Cesi, borgo medievale dominato dal Castello Torlonia.
Informazioni aggiuntive
- Segnaletica
Non presente
- Criticità
_ Questa tappa conduce progressivamente in discesa nella valle del Mignone, attraversando un territorio caratterizzato da suoli argillosi e depositi vulcanici, tipici dei Monti della Tolfa e della regione tolfetano-sabatina. La conformazione geologica, unita alla presenza di allevamenti e zone di ristagno dell’acqua, rende il percorso particolarmente soggetto alla formazione di fango e terreni scivolosi, specialmente dopo piogge abbondanti.
Si consiglia quindi di indossare scarponi da trekking alti sulla caviglia e impermeabili in Gore-Tex per una maggiore stabilità e protezione dall’umidità, oltre all’uso di bacchette da escursionismo per affrontare i tratti più insidiosi in sicurezza.
_ Km 19 – Attraversamento non protetto sul fiume Mignone (Passo di Viterbo)
Questo guado rappresenta una criticità significativa, poiché non è attraversabile durante le stagioni di pioggia. Il passaggio è praticabile principalmente dalla tarda primavera (giugno) fino a settembre, quando il livello dell’acqua è più basso. Negli altri mesi è preferibile passare sulla variante invernale.
_ Prima di mettersi in viaggio è necessario informarsi preventivamente sulla percorribilità del guado, chiedendo informazioni alle strutture ricettive o ai referenti locali del Cammino per avere aggiornamenti sulle condizioni del fiume e sulle eventuali alternative disponibili.
Con le comunità locali, si stanno valutando soluzioni per garantire il passaggio e fornire informazioni aggiornate e chiare sul livello di percorribilità del Mignone, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fruibilità del percorso.
- Data la natura del terreno, è altamente consigliato equipaggiarsi con:
_ Calzature adeguate: scarponi da trekking alti sulla caviglia e impermeabili, preferibilmente in Gore-Tex, per garantire stabilità e protezione dall'umidità.
_ Bacchette da escursionismo: utili per mantenere l'equilibrio su terreni scivolosi e durante l'attraversamento di corsi d'acqua.
_ Informarsi preventivamente sulle condizioni del fiume Mignone
- Affrontare questa tappa con la giusta preparazione e consapevolezza delle condizioni ambientali garantirà un’esperienza più sicura e consapevole.