Dalla riserva di Monterano alla storica Tolfa, tra cascate, guadi sul Mignone, antiche terme e i panorami dei Monti della Tolfa. Natura selvaggia e borghi storici.
Questa seconda tappa del Cammino degli Etruschi conduce da Canale Monterano a Tolfa, attraversando la Riserva Naturale di Monterano, il Fiume Mignone e le Terme di Stigliano, per poi salire verso le colline tolfetane.
Il cammino inizia nel cuore di Canale Monterano, con una breve discesa che introduce nel bosco, dove si costeggia la scenografica Cascata della Diosilla, incastonata tra pareti tufacee e muschi secolari. Attraversando la riserva, si raggiungono i suggestivi ruderi dell’Antica Monterano, con i resti del Palazzo Altieri e della Chiesa di San Bonaventura, progettata dal Bernini.
Proseguendo verso il Fiume Mignone, si incontra una prima criticità al km 5.1, dove è necessario attraversare un guado che, in caso di piena, può rendere il passaggio difficoltoso. Da qui, il sentiero continua tra prati e boschetti fino agli Stagni della Mercareccia, area umida di grande valore naturalistico, ideale per il birdwatching.
Il percorso lambisce quindi le Terme di Stigliano, rinomate fin dall’epoca romana per le loro acque sulfuree. Dopo l’area termale, il sentiero prosegue in leggera salita e, tra tratti di pascolo e boschi di querce, si incontra la Necropoli del Ferrone, un complesso di tombe rupestri di epoca etrusca, ricavate nella roccia tufacea e immerse in un paesaggio ancora incontaminato.
Dopo la necropoli, il percorso si innesta su antichi tracciati pastorali, che per secoli hanno collegato le valli sottostanti agli altipiani tolfetani. Lungo il cammino, tratti aperti si alternano a zone più ombreggiate da boschetti di lecci e cerri, offrendo un piacevole ristoro nelle giornate più calde.
L’ultimo tratto, in costante ascesa, regala scorci spettacolari sui Monti della Tolfa. Il cammino culmina a Tolfa, borgo arroccato su uno sperone tufaceo e dominato dalla Rocca Frangipane, punto panoramico d’eccezione.
Un itinerario di media difficoltà, che alterna tratti boschivi, forre fluviali e panorami aperti, ideale per chi cerca un’esperienza tra storia e natura.
Informazioni aggiuntive
- Segnaletica
Non presente
- Data la natura del terreno, è altamente consigliato equipaggiarsi con:
_ Calzature adeguate: scarponi da trekking alti sulla caviglia e impermeabili, preferibilmente in Gore-Tex, per garantire stabilità e protezione dall'umidità.
_ Bacchette da escursionismo: utili per mantenere l'equilibrio su terreni scivolosi e durante l'attraversamento di corsi d'acqua.
- Indicazioni sulla sicurezza
Criticità
La tappa attraversa un'area geologicamente complessa, caratterizzata da suoli argillosi e depositi vulcanici tipici dei Monti della Tolfa e della regione tolfetano-sabatina. La presenza di rocce trachitiche e sedimenti argillosi, derivanti da antiche attività vulcaniche, rende il terreno particolarmente sensibile alle precipitazioni. In caso di pioggia, il suolo tende a trattenere l'acqua, creando tratti fangosi e scivolosi. Si consiglia quindi di indossare scarponi da trekking alti sulla caviglia e impermeabili in Gore-Tex, per garantire stabilità e protezione dall'umidità.
_ Km 5.1 – Guado sul fiume Mignone
Il guado è attraversabile quasi tutto l’anno, anche nei mesi invernali. Tuttavia, in caso di forti piogge nei giorni precedenti, il livello dell’acqua potrebbe alzarsi rendendo il passaggio più impegnativo. Si raccomanda quindi massima attenzione in queste condizioni. È necessario togliersi le scarpe per attraversare e, per ridurre il rischio di scivolare, si consiglia l’uso di bacchette da escursionismo, utili per mantenere l’equilibrio su fondali irregolari e scivolosi.
Dopo l'attraversamento, è consigliabile avere a portata di mano un asciugamano o fazzoletti assorbenti per asciugare bene i piedi prima di rimettersi le scarpe. Evitare di camminare con i piedi umidi aiuta a prevenire vesciche e irritazioni, garantendo maggiore comfort durante il resto dell'escursione.
_ Km 9 e Km 12 – Cancelli in legno
Lungo il percorso sono presenti due cancelli in legno non troppo difficili da scavalcare, sfruttando lo spazio tra le assi. In questi punti può essere utile togliersi lo zaino per agevolare il passaggio. Gli altri cancelli presenti lungo il tragitto sono apribili e devono essere richiusi dopo il passaggio, per evitare la fuga degli animali.
L’area è frequentata da cavalli allevati allo stato brado e vacche maremmane, ed è presente la razza tolfetana, storicamente utilizzata per la transumanza e l’allevamento. È consigliato mantenere un comportamento rispettoso e prudente in presenza degli animali, evitando di avvicinarsi troppo o disturbarli.
Affrontare il percorso con la giusta preparazione e consapevolezza delle condizioni geologiche locali contribuirà a un'esperienza escursionistica sicura e piacevole.